La leadership nel nuovo ERP Cloud

 

Concert leader su MS Dynamics 365 Finance & Operations

E’ noto a tutti che i principali motivi di adozione di applicazioni Cloud sono la scalabilità, la rapidità di implementazione, la capacità evolutiva e la modulabilità.

I più recenti studi di settore evidenziano come, seppure con qualche resistenza e qualche rinuncia, le aziende scelgano sempre di più soluzioni Cloud sia per rinnovarsi nei processi adottando strumenti più standard e meno personalizzati, sia per inseguire più agevolmente le novità tecnologiche che possono tradursi in vantaggi competitivi per l’impresa.

L’evoluzione del mercato e delle abitudini dei consumatori tracciabili con le nuove tecnologie mettono le aziende produttrici in grado di puntare su livelli di customer engagement e di evoluzione del prodotto prima impensabili. L’attenzione verso l’esterno su scala globale si va quindi sostituendo all’attenzione verso l’interno, con assegnazione alle “best practices” e a strumenti gestionali evoluti l’ottimizzazione dei processi.

Il Cloud è la piattaforma attraverso la quale questa trasformazione sta avvenendo, sostenuta da un salto culturale della direzione e di tutta l’organizzazione dell’azienda.

Concetti come l’iperconnessione (tutti i device interconnessi tra di loro a basse latenze) o modelli di dati comuni (Common data model) ci danno la percezione della presenza sempre più invasiva della tecnologia nella nostra vita e il Cloud è il veicolo per accedervi.

Microsoft con Satya Nadella mostra da tempo apertura e fiducia verso l’accesso intelligente a questi strumenti grazie a Microsoft Azure, il Cloud appunto, “intelligente”, di Microsoft.

Microsoft cioè crede che nella nostra società, nella vita di tutti i giorni, ci sarà sempre di più l’esigenza di interconnettere conoscenze ed esperienze e di delegare ad algoritmi e macchine sempre più sofisticati (intelligenza artificiale) processi operativi ripetitivi e scelte deterministiche, con l’obiettivo di renderci più liberi di pensare, creare, fare attività ad alto valore aggiunto.

Di riflesso anche il mondo dell’ERP (Enterprise Resource Planning) sta subendo una radicale trasformazione e la nuova versione di Dynamics 365 FFO (Dynamics 365 Finance and Operations) è da tempo esclusivamente Cloud.

Concert, che ha i processi gestionali per la gestione dell’impresa scolpiti nel suo DNA, è stata il primo partner al mondo ad implementare il nuovo ERP e ormai ha al suo attivo più di 20 clienti nel mondo Cloud.

Possiamo quindi affermare a pieno titolo che una implementazione Cloud porta con sé la semplificazione del progetto, personalizzazioni più contenute, strumenti nuovi che permettono di modificare, arricchire e integrare il prodotto standard, una diversa metodologia di lavoro.

La sostenibilità delle customizzazioni è un prerequisito per il “Continuous Update”, ovvero il processo automatico attraverso il quale il software è in grado di mantenersi aggiornato e di arricchirsi di nuove funzionalità per poter rispondere alle sollecitazioni delle nuove tecnologie e del mercato.

Microsoft Dynamics 365 For Finance and Operations propone otto aggiornamenti annuali divisi in precise fasce temporali. Il cliente può decidere e rimandare fino a tre di questi aggiornamenti consecutivamente ma è comunque obbligato a farne almeno due all’anno. Ovviamente è raccomandata l’adozione continua per non subire poi degli aggiornamenti più massicci in termini di contenuti.

E’ una logica nuova rispetto a quella della manutenzione software dei prodotti on premise, che comporta una trasformazione nelle competenze, negli strumenti e nei servizi anche per il Partner.

La ricetta per rendere più indolore questi passaggi è l’adozione di tool per i test automatici (RSAT) che Microsoft ha messo ormai da un anno a disposizione e grazie ai quali è possibile verificare in anticipo eventuali regressioni nel sistema. Altra strada è la partecipazione a programmi come quello RVP (Release Validation Program di Microsoft) che permette ai clienti di testare in anticipo il proprio applicativo e i propri dati nelle release non ancora disponibili al mercato.

Il grande monolite applicativo ERP che siamo stati abituati a conoscere si sta dividendo sempre di più in singole Applicazioni specializzate che colloquiano tra di loro come se fossero una unica applicazione.

Questo spacchettamento dell’applicazione, insieme allo sviluppo di una tecnologia basata sui microservizi di Azure e su quello che viene chiamato “common data model”, permetterà una maggiore flessibilità applicativa e un maggiore livello di interazione andando a integrare anche moduli esterni e prodotti di terze parti.

Sarà possibile integrare applicazioni Microsoft con applicazioni SAP, Oracle o di altri Vendor best of breed: una direzione di apertura che vuole sempre di più dare strumenti e non imporli, come ha ricordato Satya Nadella.